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Bonus Elettrodomestici 2025: un’opera di sussidio energetico per sette categorie di prodotti

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Il nuovo Bonus Elettrodomestici emerge come una misura di respiro inedito, mirata a favorire l’ammodernamento degli ambienti domestici con strumenti più efficienti e sostenibili.

Secondo il Sole 24 Ore: Bonus elettrodomestici, sette categorie di prodotti: come funziona, si tratta di un incentivo concreto, incarnato in uno sconto immediato in fattura, che potrà raggiungere un valore massimo di 100 euro per apparecchio e, per i nuclei con ISEE inferiore a 25 000 €, fino a 200 euro.

All’origine dell’iniziativa vi è uno stanziamento previsto nella Legge di Bilancio, pari a circa 50 milioni di euro, dei quali circa 48,1 milioni sono destinati alla gestione tramite PagoPA e Invitalia.

Cosa contempla il bonus

Sono sette le categorie di grandi elettrodomestici interessate da questo sussidio:

  • lavatrici e lavasciuga (classe A o superiore);
  • forni (al-meno classe A);
  • cappe (minimo classe B);
  • lavastoviglie (classe C o superiore);
  • asciugabiancheria (classe C o superiore);
  • frigoriferi e congelatori (classe D o superiore);
  • piani cottura conformi alle norme UE.
    Importante: per accedere al beneficio, il nuovo elettrodomestico deve essere prodotto in un impianto europeo, deve coincidere con una sola unità per nucleo familiare e richiede la rottamazione di un apparecchio corrispondente di classe energetica inferiore. Inoltre, non è cumulabile con altre agevolazioni, incluso il bonus ristrutturazioni.

Procedura per accedere al bonus

La richiesta passa attraverso la piattaforma PagoPA, accessibile via SPID o carta d’identità elettronica. I dati ISEE saranno automaticamente incrociati, e i fondi saranno assegnati secondo l’ordine cronologico delle domande, fino a esaurimento.

Il beneficiario riceverà un voucher nominativo, utilizzabile solo per un periodo determinato: in caso di mancato utilizzo entro la scadenza, potrà richiederne il rinnovo. Lo sconto sarà applicato direttamente al momento dell’acquisto.

Verso il via operativamente

Nonostante si avesse ipotizzato un avvio già a settembre, il lancio sarà posticipato fino alla pubblicazione dei decreti attuativi, che definiranno tempistiche, durata dell’iniziativa, modalità operative e adempimenti per i venditori.

Questi ultimi dovranno registrarsi sulla piattaforma PagoPA, dotarsi del codice Ateco e dell’iscrizione al portale RAEE. Spetterà a loro emettere una fattura dettagliata, comprensiva del prezzo originario, dello sconto e dell’impegno alla rottamazione dell’elettrodomestico sostituito.

Questo bonus si distingue per la sua immediatezza e per l’intento duplice: da un lato, alleggerire concretamente il costo dell’elettrodomestico con uno sconto immediato; dall’altro, promuovere l’efficienza energetica e sostenere il tessuto manifatturiero europeo.

Tuttavia, le modalità operative ancora in fase di definizione e le risorse limitate richiedono una vigilanza attenta da parte dei potenziali beneficiari.

Munirsi subito di documentazione aggiornata, in particolare l’ISEE, e monitorare i tempi del decreto attuativo, potrebbero fare la differenza tra un opportunità colta al volo e una persa inutilmente.

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